I Padri costituenti dell'Autonomia Siciliana, Sturzo, Aldisio, Alessi e pochi altri, la considerarono, proposero e gestirono come un nuovo Rinascimento, con il compito principale che i diritti di tutti i cittadini siciliani fossero più che difesi, esercitati nel pieno della libertà, giustizia, solidarietà e sussidiarietà.  

E proprio nel broccardo : " Autonomisti e Unitari ", era implicito che in Sicilia vi fosse un forte risveglio  di più concreta  e rinnovata spiritualità civica.   

I Padri costituenti dell'Autonomia Siciliana, Sturzo, Aldisio, Alessi e pochi altri, la considerarono, proposero e gestirono come un nuovo Rinascimento, con il compito principale che i diritti di tutti i cittadini siciliani fossero più che difesi, esercitati nel pieno della libertà, giustizia, solidarietà e sussidiarietà.  

E proprio nel broccardo : " Autonomisti e Unitari ", era implicito che in Sicilia vi fosse un forte risveglio  di più concreta  e rinnovata spiritualità civica.    

Non fu affatto semplice concretare tale progetto di importanza storica, perché molti leaders nazionali del tempo, si opposero. Alla fine, però, prevalse la fede, il coraggio, l' abdicazione, il sacrificio e la difesa di tutti coloro che la considerarono un punto politico essenziale: né trattabile né modificabile.                         

Furono quelli anni straordinari, nei quali la Sicilia e i Siciliani furono consci che stesse maturando una nuova stagione culturale, politica ed economica. 

Ora è urgente, doveroso e giusto che quella testimonianza venga rinverdita: fedele ai moderni tempi, ma anche coerente con proposte legislative e progetti del "rinnovare nella tradizione". 

Una nuova, responsabile, preparata generazione di siciliani, potrebbe rappresentare un patrimonio prezioso di uomini onesti, liberi e forti, le cui proposte e i cui  programmi si incontrino con le istanze etiche. 

E se, come sarà certo, la Democrazia Cristiana, avrà propri rappresentanti nella futura ARS, alcune di queste dovranno essere proposte di legge necessarie e utili  come ripristinare nelle scuole  siciliane lo studio dello Statuto, della sua storia millenaria e corsi perché l'antico e nobile dialetto siciliano non venga definitivamente archiviato.

E ancora, rilanciare l’idea, oggi più che mai attuale, della Costituzione di un Parlamento del Mediterraneo con Palermo, città, aperta sua capitale.          

 

 Totò Cuffaro Commissario D.C. per la Sicilia

 Alberto Alessi Vice Segretario Nazionale D.C.