di Ruggero Morghen

 

L’annuale assemblea ordinaria sociale dell’Avulss dell’Alto Garda e Ledro, convocata per approvare il rendiconto 2024 e il bilancio preventivo 2025,  è stata “un’occasione d’incontro, un modo per conoscersi e far conoscere i nostri servizi, che sono variegati”. Così Michela Zambotti, presidente dell’associazione per il volontariato socio-sanitario, nella relazione che ha svolto a Varone di Riva del Garda, nella sala del dialogo escogitata dal padri missionari Verbiti.

L’organizzazione di volontariato, nata nel 1983 ed ospitata dal Comune di Riva del Garda in viale Pilati, può contare oggi su 106 iscritti (82 donne e 24 uomini), tanti nuovi e tutti volontari, con attività svolte nelle case di riposo della zona, nella comunità “Le Palme” e presso il Laboratorio sociale. In autunno si terrà un corso-base sul tema della solitudine, ma prima ci saranno il pranzo solidale insieme ad altre associazioni e il consueto soggiorno al mare.

La Zambotti ha rivendicato per i soci e richiesto ad essi lo spirito di comunione, inteso – ha specificato – come un senso di solidarietà ed unione. Dopo aver assicurato che “siamo solidi dal punto di vista finanziario”, ha precisato che “viviamo di liberalità e contributi” (ma dal Comune di Arco sono arrivati appena 300 euro!). Il Cento di aiuto alla vita della zona punta, com’è noto, sulle primule; qui invece vanno forte i ciclamini. E i fiori di loto, ché l’Avulls altogardesana può vantare anche una collaborazione con l’associazione “Lotus”, impegnata ad instaurare un dialogo di sensibilizzazione sul tumore al seno e sulle varie tematiche – fisiche, psicologiche, intime – ad esso collegate, non trascurando – come scrivono nel loro pieghevole – “la conoscenza e l’attenzione verso quell’Oltre della malattia”.