IL POPOLO

Economia

Sant’Agostino, cultore e ideatore della semiologia ha segnato con i suoi trattati un pezzo di storia della Santa Chiesa e non solo. Perché dico ciò nel testo e contesto del titolo di oggi? Or dunque: gli appassionati di numismatica già sanno la patria storia che precedette il suddetto conio. Lasciamo quindi un velo di mistero, che sempre stimola il lettore curioso a ricercare la verità.
Come profondi cultori del pensiero del grande filosofo Jacques Maritain non potevamo, in un momento storico cosi particolare per la nostra Nazione, non tirare fuori dal cassetto del nostro sapere in suo magistrale pensiero. Il dramma che stiamo vivendo nel Paese prende le mosse proprio dalla mancanza di scuole politiche non partitiche. Unica che sappia è a Palermo tenuta dai Padri gesuiti e da dove sono usciti fior di statisti delle prima Repubblica. Solo la cultura, la conoscenza, il sapere possono riportare pacificazione nel nostro martoriato Paese. L’attuale ignoranza politica serba in sé la scintilla della violenza verbale e fisica alla quale tutti assistiamo.
Con questa frase si è espresso Sua Santità Papa Francesco. La situazione italiana non lascia sperare niente di buono. Occorre anzitutto una pacificazione nazionale che ancora a circa ottanta anni dalla fine della guerra non è stata mai fatta. Siamo ancora divisi ideologicamente mentre il nostro inno nazionale ci appella Fratelli d'Italia. Di questa assurda violenza ne risente la morale e l'economia. Di questa assurda violenza ne risente la morale e l'economia. Adesso basta, di danni il trattato Chiesa/Stato del 15 novembre 1984 ne ha già fatti abbastanza. Altro che stato laico ha portato situazioni particolari Esoteriche inculcando le sottilmf sottilmente e disgregando la famiglia.
Un tempo ebbi una coltissima discussione con il senatore Spadolini circa il motto Mazziniano Dio e popolo. Feci notare che un eventuale accento sulla e avrebbe cambiato totalmente di significato il motto. Partendo da questi presupposti viene spontanea una domanda circa le ultime elezioni politiche. L'alto astensionismo è pur sempre una manifestazione di volontà del popolo come direbbe Pannela.
L'uomo attraverso le varie ideologie, capitalista, socialista, corporativa, ecc. deve trovare una dimensione che sia mediatrice e che Papa Francesco ha recentemente voluto chiamare L'Economia di San Francesco un simposio tenutosi ad Assisi con giovani economisti di tutto il mondo. Anche per don Luigi Sturzo la missione del cattolico in ogni attività politica, economica, scientifica, artistica, tecnica, è tutta impregnata di ideali superiori, perché in tutto ci si riflette il divino.
L’uomo che agisce – sia il ministro dell’economia, sia l’operaio, sia l’imprenditore – nel violare la morale viola anche le leggi economiche pur facendo atti singoli utili che presentano il carattere di utilità.Per don Luigi Sturzo “la missione del cattolico in ogni attività umana, politica, economica, scientifica, artistica, tecnica, è tutta impregnata di ideali superiori, perché in tutto ci si riflette il divino. Se questo senso del divino manca, tutto si deturpa; la politica diviene mezzo di arricchimento, l’economia arriva al furto e alla truffa, la scienza si applica ai forni di Dachau, la filosofia al materialismo e al marxismo, l’arte decade nel meretricio.
Parleremo di alcune dispute economiche. Anzitutto colgo l'occasione per portare a conoscenza dei lettori come un caro amico di famiglia il grande poeta ed economista Ezra Pound abbia avuto 14 pagine dedicate in un tomo economico del Keynes. Le sue idee economiche e la storia che si porta dietro non sono affatto come si vuol fare credere connotate politicamente.
Cari amici e miei 25 lettori, per dirla con il grande scrittore italiano. Si inaugura con questo primo articolo di introduzione una solida collaborazione con IL POPOLO ove tratteremo principalmente di economia in generale e di economia comportamentale di cui sono cultore. Tutti gli articoli saranno brevi, sia per non tediare il lettore sia per dar modo di metabolizzare lo scritto. Inevitabilmente slitteremo in qualche passaggio politico, ma non partitico. Nel prossimo vero e proprio articolo di economia tratteremo della tragica realtà economica italiana e di quali rimedi utilizzare.
Piacerebbe che, nel programma che Giorgia Meloni esporrà alle Camere appena sarà incaricata per formare il nuovo governo, assumesse questo impegno, ossia quello della riproposizione di una legge voluta dal suo mentore di formazione giovanile, il Duce che, sollecitato dal fidato Alberto Beneduce, volle quella legge bancaria che la DC, con Guido Carli, difese sino al 1992. Senza quella riforma che, vista la grande maggioranza parlamentare potrebbe essere varata facilmente con una legge ordinaria, ogni altro progetto per dare risposte alla crisi economica e sociale italiana risulterà una velleitaria indicazione propagandistica.
La cultura come occasione di dialogo tra etica e spiritualità, nella direzione di una nuova filosofia dello sviluppo. E nel contesto di una società precipitata nell’abisso del vuoto. «Non viviamo più con un’unica cultura. La speranza è che ci sia interculturalità. Condividiamo tutti lo stesso concetto di natura umana? Condividiamo tutti lo stesso concetto di verità?». Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della cultura, è intervenuto alla cerimonia inaugurale del Festival dell’economia di Trento. E ha posto subito un interrogativo sostanziale, soprattutto se letto in questa fase di disordine.