IL POPOLO

Politica

Oscar Luigi Scalfaro nacque a Novara il 9 settembre 1918. Morì il 29 gennaio 2012 all’età di 93 anni. Nel 1946 iniziò la propria attività politica. Fu eletto a Torino nell’Assemblea Costituente, presentandosi come candidato indipendente nella lista della Democrazia Cristiana. Ricoprì molte cariche di governo. Dal 13 al 23 maggio 1992, dopo quindici votazioni andate a vuoto, anche sotto la spinta emotiva della strage di Capaci del 23 maggio, il Parlamento in seduta comune elesse Scalfaro alla Presidenza della Repubblica al sedicesimo scrutinio, con 672 voti su 1002 votanti. Presta giuramento come Capo dello Stato il 28 maggio 1992. Il suo mandato presidenziale si concluse il 15 maggio 1999, divenendo Senatore a vita. Anche dopo la scadenza del mandato presidenziale, Scalfaro continuò la sua attività politica, e continuò a presentare diversi disegni di legge, tra cui quello sull’emigrazione, e partecipando a numerosi incontri in difesa della Carta Costituzionale e sull’impegno dei cattolici in politica.
Piersanti Mattarella è stato un politico italiano noto per il suo impegno contro la mafia e per il suo ruolo di presidente della Regione Sicilia. La sua vita e la sua tragica morte sono diventate simbolo della lotta contro la criminalità organizzata in Italia. Nel 1967 entrò nell’Assemblea Regionale. In politica adottò uno stile tutto suo: parlò di trasparenza. Parlava sempre di Regione “con le carte in regola”. Fu rieletto per due legislature (1971, con più di quarantamila preferenze, e 1976, con quasi sessantamila preferenze). Il 9 febbraio 1978 fu eletto dall'Assemblea presidente della Regione Siciliana, alla guida di una coalizione di centro-sinistra con l'appoggio esterno del Partito Comunista Italiano.
Ermanno Gorrieri. Ripercorrere la sua operosa vita significa misurarsi con una coscienza libera e tracciare contemporaneamente alcuni momenti salienti della storia italiana del Novecento. Tre sono i «luoghi» che Gorrieri presidia nel corso del sua lunga storia personale e pubblica: la lotta appassionata e militante contro la dittatura negli anni della Resistenza: la convinta partecipazione, all’interno delle più vivaci correnti della sinistra DC e cristiano-sociale al grande progetto di rinnovamento della politica e della società italiana; la lunga fatica, come sindacalista e studioso, per concorrere alla promozione in Italia di una più reale eguaglianza e di una più piena giustizia sociale a servizio delle componenti più deboli della società.
Massimiliano Cencelli nacque a Roma nel 1936. Di suo padre, collaboratore di Pio XII, ricorda l’estrema semplicità. Proprio lui gli descriveva il Papa di quegli anni bui come un uomo essenziale, che cenava in quei tempi con un bicchiere di latte, e che tradiva con i suoi collaboratori il dolore per quanto accadeva. Il suo nome, a partire dal 1981, è tirato in ballo dal solo archivio digitale dell’Ansa 799 volte in relazione al suo celeberrimo "manuale". Il termine "cencellismo" compare ufficialmente anche nella Treccani. Inoltre, non c'è intervista remota o presente in cui il giornalista di turno non chieda lumi sulla sua quasi pitagorica invenzione. Non possiamo esimerci dallo spiegare ai lettori questo "congegno", affidandoci alle stesse parole del suo creatore, secondo un'intervista rilasciata ad Avvenire il 25 Luglio 2003.
Vito Lattanzio, nato a Bari il 31 Ottobre 1926 e deceduto il 31 Ottobre 2010, si era laureato in Medicina e Chirurgia, un Medico Chirurgo ben presto prestato alla Politica, la sua inclinazione. Deputato al Parlamento, ininterrottamente, dal 1958 (III legislatura) al 1994 (XII Legislatura), Ha ricoperto numerosi incarichi di Governo: Ministro cinque volte, e Sottosegretario; è stato vicepresidente della Camera dei Deputati per due legislature, tra il 1983 e 1988. Nella Dc è stato anche componente della Direzione Nazionale e Responsabile della Politica Estera. È stato, in Puglia, uno dei Politici di massimo riferimento della Dc, ancora di più dopo la morte di Aldo Moro.
Come definire questo importante personaggio “eclettico”? Un laico cattolico che ha testimoniato e vissuto come indivisibile il proprio impegno per l’evangelizzazione e la promozione umana attraverso livelli creativi, successivi e diffusivi: ispirazione religiosa, interesse culturale (curvato sulla sociologia ) ed impegno civile (con forti incursioni politiche). L'obiettivo del nostro articolo è quello di incrociare e tentare di unificare le varie dimensioni del suo ricco pensiero e della sua vita operosa: giornalista, accademico, soggetto istituzionale, politico, sempre in costante dialogo con la società civile del nostro Paese.
Franco Foschi nacque a Recanati il 28 giugno 1931 e morì in Ancona il 16 agosto 2007. E' stato Deputato della Repubblica Italiana mnelle Legislature V, VI, VII, VIII, IX, X, XI dal 1968 al 1994, Fu Sottosegretario di Stato al Lavoro e alla Previdenza Sociale, alla Sanità, agli Affari Esteri. Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale nel Govberno Cossiga II e il Governo Forlani. Nell'arco della sua carriera parlamentare ha presentato 420 progetti di Legge. Nel 1987 fu nominato Direttore del Centro nazionale di Studi Leopardiani e proprio sotto la sua presidenza ventennale il Centro divenne una prestigiosa istituzione di carattere internazionale, collaborando con università̀ e studiosi di ogni paese e portando l’opera di Leopardi in tutte le nazioni. Nel 2001 A Recanati, sul colle dell'infinito, fondò il Centro Mondiale della Poesia.
Gerardo Bianco nacque a Guardia dei Lombardi il 12 settembre 1931. Morì a Roma il 1° dicembre 2022. È stato Deputato della Repubblica Italiana della Democrazia cristiana dal 1968 al 1994 nelle Legislature V, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XVI e XV. Fu presidente dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Dal 9 luglio 1987 al 22 luglio 1990 fu Vice presidente della Camera dei Deputati. Fu Minsitro della Pubblica Istruzione nel VI° Governo Andreotti dal 27 luglio 1990 al 13 aprile 1991. Bianco combatté il correntismo democristiano, e si rifiutò di organizzare una corrente propria, individuando nel frazionismo la fonte della dissoluzione del Partito e della nascita di circoli di malaffare.
Giacomo Bologna nacque a Isola d'Istria il 5 luglio 1922 e morì a Trieste il 24 agosto 2011. Fu Deputato della Repubblica Italiana nelle Legislature III, IV, V e VI sempre eletto a Trieste.
Ida D’Este nacque il 10 febbraio del 1917 a Venezia e morì a 58 anni il 9 agosto 1976. Fu delegata, con Tina Anselmi al primo Congresso Nazionale della DC. È stata parlamentare per la Democrazia Cristiana dal 1953 al 1958 nella I e II Legislatura.