IL POPOLO

Politica

Benigno Zaccagnini nacque a Faenza il 17 aprile 1912 e morì a Ravenna il 5 novembre 1989.Nel 1946 fu eletto all' Assemblea Costituente. Fu sottosegretario al Ministero del lavoro e della previdenza sociale nel II Governo Fanfani. Successivamente fu Ministro dello stesso Dicastero e poi Ministro dei lavori pubblici. Fu presidente della DC dal 1969 al 1975 e Segretario Politico dal 1975 al 1980. La vita di Zaccagnini, ha scritto Corrado Belci, può essere tradotta con la sintetica e assai semplice espressione di Dietrich Bonheffer - che Benigno rileggeva proprio negli ultimi giorni - per definire in termini di coerenza una vita da cristiano: «esserci-per-altri». Gli "altri" sono stati gli uomini e le donne di tutte le comunità cui egli ha destinato le sue energie e il suo amore. È stato il Giovanni XXIII della Democrazia Cristiana, il Papa laico del "rinnovamento democristiano" nelle istituzioni e nella società, l'interprete della politica del confronto. Aveva il carisma di chi non cerca il consenso, ma lo suscita con la sincerità della parola e dell'azione.
Carlo Bernini nacque a Bondeno (Fe) il 26 maggio del 1936. Bernini interpretò il ruolo di guida del Veneto con un ampio respiro europeo. Fu infatti, nel 1978, tra i fondatori della Comunità Alpe Adria, che presiedette dal 1982 al 1984 e, dal 1987 al 1989, Presidente dell’Assemblea delle Regioni d’Europa. Fu inoltre, nel periodo 1984-86, presidente della Conferenza Stato Regioni. Uomo forte, tanto da essere soprannominato “il Doge”, nel 1987 venne eletto per la prima volta al Senato e dal 1989 al 1992 fu ministro dei Trasporti nei governi Andreotti VI e VII.
Giovanni Leone, nacque a Napoli il 3 novembre 1908 e morì a Roma il 9 novembre 2001. Fu il sesto Presidente della Repubblica Italiana. Nel 1944 si iscrisse alla Democrazia Cristiana e il 2 giugno 1946 fu eletto all'Assemblea Costituente. Nel 1948 fu eletto alla Camera dei Deputati e rieletto nella II, III e IV legislatura. E' stato Presidente della Camera dei Deputati dal 10 maggio 1955 al 21 giugno 1963. Fu Presidente del Consiglio dei Ministri dal 21 giugno al 4 dicembre 1963. Dal 29 dicembre 1971 al 15 giugno 1978 fu Presidente della Repubblica Italiana e, successivamente, senatore a vita nelle legislature VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV.
Enrico Mattei nacque ad Acqualagna (PU) il 29 aprile 1906. Morì a Bascapé (PV) il 27 ottobre 1962. Fu parlamentare dal 1948 al 1953 per la Democrazia Cristiana. Mattei fu invitato da De Gasperi a rappresentare la DC nel Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha ricordato per come “mise a disposizione la sua esperienza di dirigente industriale dando impulso alla ricostruzione con una forza e una capacità di leadership che lo hanno reso una personalità simbolo della ripresa produttiva del Paese nel dopoguerra. La sua azione ha contribuito a porre l’Italia al crocevia dei dialoghi di pace e cooperazione per lo sviluppo. Con coraggio ha proseguito nella sua opera, pur conoscendo bene quali poteri e quali interessi gli erano avversi. Il suo esempio e la sua figura appartengono a pieno titolo alla schiera dei costruttori della Repubblica”.
“Il futuro non sarà costruito con la forza o con il desiderio di conquista, ma con la paziente applicazione del metodo democratico, lo spirito di un consenso costruttivo e il rispetto della libertà”. Alcide Amedeo Francesco De Gasperi, nacque 3 aprile 1881 a Pieve Tesino in Tirolo che all’epoca apparteneva all’Impero austrungarico. Il 14 giugno 1922 De Gasperi sposò Francesca Romani (30 agosto 1894 - 20 agosto 1998) ed ebbe quattro figlie, Maria Romana, Lucia, Cecilia e Paola. Durante la seconda guerra mondiale, organizzò l'istituzione del primo partito della Democrazia Cristiana (DC), basato sull'ideologia del PPI. Divenne il primo segretario nazionale del nuovo partito nel 1944. De Gasperi fu il leader indiscusso della Democrazia Cristiana, il partito che dominò il Parlamento per decenni. De Gasperi nel gabinetto di Ferruccio Parri, divenne ministro degli Esteri.
Francesco Cossiga è stato forse uno dei più̀ colti tra gli uomini politici italiani. Nato a Sassari il 26 luglio 1928, morì a Roma il 17 agosto 2010. Fu l'ottavo Presidente della Repubblica Italiana. Iniziò la sua carriera politica nel 1958, dopo essere stato eletto deputato della Democrazia Cristiana. È stato Ministro dell'Interno nei governi Moro V, Andreotti III e IV, quando si dimise in seguito all'uccisione di Aldo Moro. Fu Presidente del Consiglio dei Ministri dal 1979 al 1980 e fu Presidente del Senato della Repubblica dal 1983 al 1985. Cossiga lasciò il Quirinale con qualche mese di anticipo e con il grande rimpianto di non aver previsto proprio le potenzialità̀ distruttive di Andreotti. Come sanno quelli cui lui era caro e hanno sofferto per la sua morte, nel fondo del suo cuore c’erano la sua famiglia, la sua Sardegna, la sua fede e i suoi sogni che si portò con sé oltre la vita, mi auguro in Paradiso.
Mario Scelba nacque a Caltagirone, la città di Luigi Sturzo, il 5 settembre 1901. Morì a Roma il 29 ottobre 1991. Giovanissimo, dopo aver ottenuto la laurea in Giurisprudenza, divenne segretario particolare di don Sturzo. Fece parte della Assemblea Costituente e Parlamentare Italiano dal 1946 fino al 1983. Fu ministro dell'Interno dal febbraio 1947 fino al luglio 1953 e ancora dal 1960 al 1962. Mario Scelba fu un uomo forte, estremamente dinamico, che De Gasperi volle sempre al suo fianco, soprattutto per affrontare i problemi dell’ordine pubblico. Scelba, mentre era ancora in vita poté́ vedere innalzato in suo onore un monumento nella cittadina di Caltagirone, dove era nato. Ciò̀ gli portò fortuna: morì quasi centenario.
Franco Maria Malfatti nacque il 13 giugno 1927 a Roma dove morì il 10 dicembre 1991. Le onoranze funebri si celebrarono nella Chiesa del Gesù, proprio davanti al palazzetto sede della direzione nazionale della Democrazia cristiana di cui aveva fatto parte, ininterrottamente, per circa quaranta anni. L'orazione funebre fu tenuta da Arnaldo Forlani. Franco Maria Malfatti aveva raccolto l'invito di Giuseppe Dossetti, che ne aveva intuito le grandi qualità, a collaborare a "Cronache sociali", periodico che dal 1947 era diventato fulcro di un vivace dibattito nel mondo cattolico alla ricerca di progetti per la nuova società svincolati dai retaggi del passato e da proiettare in un futuro tutto da costruire.
Giuseppe Alessi, giurista, politico, uomo di fede profonda e ideali costanti è stato uno dei fondatori della Autonomia Siciliana. Nasce a San Cataldo (Caltanissetta) il 28 ottobre 1905, scompare nel luglio 2009 alla veneranda età di 103 anni. L’avvocato Alessi, fu tra gli iniziatori della Democrazia Cristiana e tra i suoi principali organizzatori in Sicilia, nel ’43, quando, si racconta, venne addirittura fondata nel suo studio. In varie riunioni insieme ad Aldisio, Cortese, Mattarella e Pecoraro fu redatto lo statuto provvisorio della Democrazia Cristiana.
Alberto Alessi nasce a Caltanissetta il 30 maggio 1939. Figlio di Giuseppe Alessi, uno dei fondatori della Democrazia Cristiana, ereditò la passione politica del padre, divenendo giovanissimo Consigliere Comunale a Palermo, negli anni 60, ove, animato da spirito di legalità e giustizia, combattè gli interessi illeciti di certa politica mettendo anche a rischio la propria incolumità, tanto da essere messo, per un periodo, sotto scorta. Ha creduto fermamente e lottato coerentemente sino alla fine per la rinascita della Democrazia Cristiana.