IL POPOLO

Chiesa

Papa Francesco ha lanciato la piattaforma d'azione Laudato sì', per i prossimi sette anni. Il Pontefice ha chiamato a lavorare per "un mondo più inclusivo, fraterno, pacifico e sostenibile". Il Santo Padre Francesco ha lanciato la piattaforma d'azione Laudato sì', per coinvolgere scuole, parrocchie, ospedali, aziende e altri attori sociali per lavorare in favore di “un nuovo approccio ecologico che trasformi il nostro modo di abitare il mondo. Sette gli obiettivi della Laudato sì', che indicheranno la direzione nel perseguire la visione dell'ecologia integrale: la risposta al grido della Terra, la risposta al grido dei poveri, l'economia ecologica, l'adozione di uno stile di vita semplice, l'educazione ecologica, la spiritualità ecologica e l'impegno comunitario.
La Settimana Laudato Si’ 2021 si svolgerà dal 16 al 25 maggio, e rappresenterà il coronamento dell’Anno Speciale Laudato Si’ e la celebrazione del grande progresso che l’intera Chiesa ha compiuto sulla via della conversione ecologica. L'evento raccoglie l'invito alla preghiera, alla riflessione e all'azione rivolto ai credenti, lanciato da Papa Francesco nell'enciclica Laudato Si'. Questa enciclica segna una tappa storica nella dottrina sociale della Chiesa, ma dà anche un contributo imprescindibile alla riflessione globale sulle vicende legate al nostro pianeta e allo sviluppo integrale dell’umanità. Un testo così ricco di spunti non può “cadere nel dimenticatoio”…
Ieri si è compiuto mezzo secolo dalla pubblicazione della lettera "Octogesima adveniens" (14.5.1971) con la quale Papa San Paolo VI ha commemorato l'ottantesimo anniversario dell'enciclica "Rerum novarum". Secondo Papa Paolo VI, l'uomo e la donna cristiani devono rivolgersi a questi nuovi aspetti per assumersi la responsabilità, in unione con altre persone, di un destino comune. Con Octogesima adveniens da una parte si ricordava l’ottantesimo anniversario della “Rerum Novarum” di papa Leone XIII, dall’altra, solo dopo quattro anni dalla “Populorum Progressio”, si è inteso fare il punto della situazione in riferimento ad una trasformazione storica in atto che occorreva cogliere e interpretare vista la rapidità con cui si manifestava.
Verso un noi sempre più grande è il titolo del messaggio del Papa per la 107a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Un nuovo tentativo di papa Francesco di coniugare la Chiesa in prima persona plurale e di tracciare “un chiaro orizzonte per il nostro comune cammino in questo mondo”. Afferma il Santo Padre Francesco, "siamo tutti sulla stessa barca e siamo chiamati a impegnarci affinché non ci siano più muri che ci separano, che non ce ne siano più altri , ma uno solo noi , grande come tutta l'umanità".
L’ultima trovata del teologo Mancuso afferma testualmente: “Pregare per chiedere una grazia è discorde rispetto alla spiritualità contemporanea, che prevede una gestione libera della nostra interiorità". Amerei che Mancuso non lanciasse il sasso e nascondesse la mano. Che intende dire? Subordina la preghiera alla moda? E che cosa intende per “gestione libera della nostra interiorità”? Mancuso cerca di spiegarlo rasentando il ridicolo. Dice infatti: “Mi spiego meglio: quello che un tempo era concorde con la mentalità comune, oggi alle persone che riflettono risulta quantomeno spiazzante. Se Dio è onnipotente e buono, perché deve intervenire quando glielo chiedo io e non spontaneamente?".
I “titolisti” dei quotidiani hanno spesso il privilegio di fuorviare il lettore dalla notizia. Oggi i quotidiani titolano quasi concordemente : “Il Papa proibisce la benedizione alle coppie gay”. E’ pur vero che in estrema sintesi questa sia la verità, ma è la riflessione che il documento della Congregazione per la Dottrina della Fede fa che dovrebbe arrivare all’intelligenza dei lettori.
Lunedì, 8 febbraio 2021 nell’Aula delle Benedizioni del Palazzo Apostolico in Vaticano il Santo Padre Francesco ha ricevuto i Membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede ai quali ha rivolto un articolato discorso. Papa Francesco non ha potuto fare a meno di registrare che l’anno da poco conclusosi ha lasciato dietro a sé un carico di paura, sconforto e disperazione, insieme con molti lutti. Esso ha posto le persone in una spirale di distacco e di sospetto reciproco e ha spinto gli Stati a erigere barriere. Il mondo interconnesso a cui eravamo abituati ha ceduto il passo a un mondo nuovamente frammentato e diviso. Il Santo Padre Francesco ha messo in luce “quattro crisi: la crisi sanitaria, la crisi ambientale, la crisi economica e sociale, la crisi politica. Pare utile per noi riflettere sulla crisi economica e sociale e sulla crisi politica.
L'enciclica Fratelli tutti è un documento che si iscrive nel solco della Dottrina Sociale della Chiesa. Il Papa ricorda che l'ideale della fraternità si costruisce a partire da circostanze concrete e servendosi di mezzi umani che aiutano a trasformare il nostro mondo. Uno degli strumenti più importanti per il raggiungimento della giustizia è senza dubbio l'impegno sociale e politico. Il Papa invita a una rivalutazione della politica, una politica sana, «che pensi con una visione ampia». Insiste Papa Francesco: «La grandezza politica si mostra quando, in momenti difficili, si opera sulla base di grandi principi e pensando al bene comune a lungo termine»
8 capitoli, 287 paragrafi, 123 pagine. Questi i dati sintetici della nuova Enciclica che il Santo Padre Francesco ha firmato sulla tomba di San Francesco d’Assisi. E’ la sua terza Enciclica dopo «Lumen Fidei» (29 giugno 2013) e «Laudato siì» (24 maggio 2015). L’aspirazione che Papa Francesco pone al centro della sua terza Enciclica appare l’unica via d’uscita dal dramma della solitudine dell’uomo consumatore e spettatore, chiuso nel suo individualismo e nella passività. Per questo rivolge a tutti un messaggio «affinché, di fronte a diversi modi attuali di eliminare o ignorare gli altri, siamo in grado di reagire con un nuovo sogno di fraternità e di amicizia sociale che non si limiti alle parole». http://w2.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-francesco_20201003_enciclica-fratelli-tutti.html