IL POPOLO

Chiesa

I vescovi statunitensi condannano le minacce di Vladimir Putin di attacchi nucleari all'Ucraina e chiedono a tutti i cattolici di continuare a pregare incessantemente. I vescovi degli Stati Uniti condannano le ultime minacce nucleari del presidente russo Vladimir Putin e invitano i cattolici a continuare a pregare per la pace in Ucraina. Mentre la guerra di sette mesi in Ucraina continua la sua incessante escalation, i vescovi statunitensi si sono uniti nel condannare le recenti minacce del presidente russo Vladimir Putin di usare armi nucleari.
Osare la speranza. È il titolo dell’appello lanciato agli italiani dai vescovi italiani riuniti, sotto la presidenza del cardinale Zuppi, nel Consiglio permanente della CEI, a Matera, alla vigilia dell’avvio del Congresso Eucaristico e a pochi giorni dalle elezioni politiche di domenica 25 settembre. I Vescovi italiani invitano a riscoprire e ripropongono i principi della dottrina sociale della Chiesa: dignità delle persone, bene comune, solidarietà e sussidiarietà. Amiamo il nostro Paese. La Chiesa ricorderà sempre questo a tutti e continuerà a indicare, con severità se occorre, il bene comune e non l’interesse personale, la difesa dei diritti inviolabili della persona e della comunità.
Ho riletto, in questi giorni, l’Enciclica Veritatis Splendor su "Alcune questioni fondamentali dell'insegnamento morale della Chiesa". Mi convinco sempre più che si tratti di un testo formidabile e della massima importanza; forse uno dei più importanti e di vasta portata dell'insegnamento di Giovanni Paolo II. Il documento magisteriale è arrivato al momento giusto. E la sua attualità è indiscutibile a distanza di anni a causa della situazione che stiamo vivendo sia all'interno della comunità cattolica che nella società in generale.
In vista delle elezioni politiche del prossimo 25 settembre parrebbe doveroso avere prae oculis un documento di cui pochi hanno parlato e che è assai poco noto soprattutto agli addetti ai lavori. A suo tempo ne ho seguito direttamente la genesi e trovo in esso l’essenziale di ciò che ora si cerca di dibattere ... l’impegno e il comportamento, prima ancora che la presenza, dei cattolici nella vita politica. Nella speranza che esso valga a ben orientare il dibattito e a illuminare menti e coscienze.
Il Dicastero per le Cause dei Santi ha confermato che Papa Francesco presiederà la celebrazione liturgica della beatificazione di Giovanni Paolo I il 4 settembre 2022 in Piazza San Pietro alle ore 10:30. L'istanza di beatificazione sarà letta dal vescovo della diocesi di Belluno-Feltre, monsignor Renato Marangoni, quale sede eccezionale della causa di canonizzazione del venerabile Giovanni Paolo I, insieme al postulatore della causa, cardinale Beniamino Stella. Durante la beatificazione, la Postulazione regalerà al Papa una reliquia del nuovo beato.
Papa Francesco continua a programmare la sua agenda per i prossimi mesi. La Sala Stampa della Santa Sede ha pubblicato il programma delle due visite pastorali che il Papa effettuerà ad Assisi il 24 settembre per l'incontro dell'"Economia di Francesco" e nella città lucana il 25 settembre per la chiusura del Congresso Eucaristico Nazionale. In questo modo, Papa Francesco esprime il suo desiderio di partecipare alle iniziative di una Chiesa viva che si sviluppa e dà vita ad attività da cui possano scaturire risposte alle crisi e alle emergenze.
È questo il logo che ci introdurrà nel Giubileo 2025 su cui campeggia il motto “Pellegrini di speranza”. Quattro figure stilizzate indicano l’umanità proveniente dai quattro punti cardinali della terra. Una figura abbracciata all’altra, per richiamare la solidarietà e la fratellanza che devono legare i popoli fra loro. L'apri-fila delle figure è aggrappata alla croce, una croce di speranza. Le onde sottostanti sono mosse per indicare che il pellegrinaggio della vita non sempre si muove in acque tranquille. Spesso le vicende personali e gli eventi del mondo impongono con maggiore intensità il richiamo alla speranza. L’autore del disegno è Giacomo Travisani, che quando ha voluto “personificare” la speranza ha avuto subito chiara un’immagine: la croce. La speranza, è nella croce»
Il Santo Padre Francesco ha inviato un messaggio all’Ambasciatore Alexander Kmentt Presidente della Prima Riunione degli Stati Parte al Trattato sulla proibizione delle armi nucleari in occasione della prima riunione degli stati parte al trattato sulla proibizione delle armi nucleari. Papa Francesco ha avvertito "delle catastrofiche conseguenze umanitarie e ambientali che deriverebbero dal possibile uso di armi nucleari " e ha posto la seguente domanda: "Come possiamo pensare solo a premere il pulsante per lanciare una bomba nucleare?" Pubblichiamo il Messaggio integrale di Papa Francesco
Nel colloquio avuto qualche giorno fa con i Direttori delle riviste europee di cultura della Compagnia di Gesù papa Francesco ha affermato che, a suo avviso, «è stata dichiarata la terza guerra mondiale» e che la guerra in Ucraina dopo l'invasione russa "forse, in qualche modo, è stata provocata o non impedita". La Civiltà Cattolica ha pubblicato un'intervista al Pontefice dove parla della guerra e svela il suo colloquio con il patriarca Kirill, con il quale ha colloquiato per più di 40 minuti
I leader vaticani hanno ripetutamente dichiarato la loro disponibilità a fornire tutto l'aiuto possibile per raggiungere la pace e fermare le ostilità in Ucraina. Queste affermazioni sono confermate nella pratica. Manteniamo un dialogo aperto e fiducioso. Tutte le iniziative della Santa Sede e di papa Francesco che possono portare alla pace in Europa sono percepite con grande rispetto e, ovviamente, possono essere richieste se vengono soddisfatte le giuste condizioni, ha affermato Alexei Paramonov.