IL POPOLO

Chiesa

La Pontificia Accademia delle Scienze ha pubblicato una dichiarazione sulla prevenzione della guerra nucleare, elencando i rischi che essa comporterebbe per l'intera umanità. Nove punti di azione e quattro appelli a leader nazionali e religiosi, scienziati e uomini e donne di tutto il mondo. L'appello è rivolto, in primis, ai leader nazionali, a "prendere l'iniziativa di porre immediatamente fine alla guerra in Ucraina e avviare una risoluzione pacifica", guardando oltre "le angustie preoccupazioni per il beneficio nazionale".
Il Santo Padre Francesco nel corso dell’udienza del mercoledì ha toccato il cuore dei presenti con tre gesti fatti: ha mostrato una bandiera insanguinata della città martire ucraina di Bucha; ha portato con sé sul palco dell'aula delle udienze un gruppo di bambini profughi ucraini ai quali ha fatto il dono delle uova di Pasqua. Fortissima è statala sua denuncia contro "le atrocità di Bucha e la crudeltà sempre più orrenda contro civili, donne e bambini disarmati". Il loro "sangue innocente grida al cielo e implora la fine di questa guerra, di mettere a tacere le armi, di smettere di seminare morte e distruzione".
Santità, in quest’ora drammatica della storia mi consenta un suggerimento, che sono convinto lei ha già nel suo cuore: chiami il patriarca Kirill e andate insieme a Kiev! In fraternità e in compagnia. Pietro e Andrea insieme contro la guerra. Solo un tale gesto potrà mettere a tacere le armi e fermare lo spargimento fratricida di sangue innocente in Ucraina. Il tempo delle parole è passato.
Entrambi i leader hanno discusso in dettaglio la situazione sul suolo ucraino, mostrando una particolare attenzione agli aspetti umanitari dell'attuale crisi e alle azioni della Chiesa ortodossa russa e della Chiesa cattolica romana per superarne le conseguenze, secondo il Patriarcato di Mosca. La Chiesa - concorda il Papa con il Patriarca - non deve usare il linguaggio della politica, ma quello di Gesù. "Siamo pastori dello stesso Popolo Santo che crede in Dio, nella Santissima Trinità, nella Santa Madre di Dio: per questo dobbiamo unirci nello sforzo di aiutare la pace, di aiutare chi soffre, di cercare vie di pace, per fermare il fuoco"
Il Metropolita Juan di Dubna, arcivescovo delle Chiese ortodosse di tradizione russa in Europa occidentale ha inviato una letera al Patriarca di tutte le Russie Kirill perché alzi “la voce, per fermare questa guerra mostruosa e insensata". L’arcivescovo scrive che “i nostri fedeli si aspettano che i loro pastori portino la voce della Chiesa e un messaggio evangelico di pace" e chiede che Kirill interceda “presso le autorità della Federazione Russa affinché questo conflitto omicida cessi non appena possibile".
Il Presidente della Conferenza delle Chiese Europee (CEC), il Rev. Christian Krieger, ha esortato il Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia ad alzare chiaramente la sua voce contro l'aggressione russa in Ucraina e contribuire agli sforzi per porre fine alla guerra e raggiungere la pace.I leader religiosi e politici di tutto il mondo, così come i fedeli delle diverse Chiese, aspettano che tu riconosca l'aggressione, chieda ai leader politici del tuo Paese di porre fine alla guerra e tornare sulla via del dialogo diplomatico. e l'ordine internazionale
Nella guerra in Ucraina si muove anche il fronte religioso. Mentre il suo massimo leader, il patriarca Kirill, stringe i ranghi con Putin e proclama che "non dobbiamo permettere a forze esterne oscure e ostili di ridere di noi", il suo clero rompe i ranghi. Più di 236 sacerdoti e diaconi della Chiesa ortodossa russa hanno appena firmato una lettera, in cui descrivono l'invasione dell'Ucraina come una "guerra fratricida" e chiedono un cessate il fuoco e una riconciliazione immediati.
Ogni anno la Chiesa inizia il tempo di Quaresima con il Mercoledì delle Ceneri, in particolare con l'imposizione della cenere sul capo. Ma che significato ha la cenere e in particolare questo rituale? La Chiesa lo conserva fin dall'XI secolo come segno dell'atteggiamento del cuore penitente, che ogni battezzato è chiamato ad assumere in Quaresima. L'obiettivo più importante di un Mercoledì delle Ceneri ben compreso è la conversione. Proprio le parole della seconda formula che si pronunciano al momento dell'imposizione delle ceneri sono le seguenti: "Convertitevi e credete al Vangelo".
Il capo della diplomazia vaticana, card. Pietro Parolin, è stato intervistato da diversi giornali italiani (Il Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa e Il Messaggero) e ha affermato che la Santa Sede è disposta ad aiutare nelle trattative tra Russia e Ucraina. Il Cardinale Segretario di Stato di Sua Santità ha affermato che «ancora una volta vediamo che la comunicazione e l'ascolto reciproco sono necessari per conoscere e comprendere appieno le ragioni degli altri. Quando si smette di comunicare e di ascoltare sinceramente, si guardano con sospetto e finiscono per scambiarsi solo accuse reciproche
Sabato sera Papa Francesco ha avuto una breve conversazione telefonica con il presidente ucraino Volodymyr Zelesk. Il Santo Padre Francesco ha espresso "il suo più profondo dolore per i tragici eventi che stanno avvenendo nel nostro Paese". o stesso presidente Zelensky afferma: "Ho ringraziato papa Francesco che prega per la pace in Ucraina e per una tregua. Il popolo ucraino sente il sostegno spirituale di Sua Santità