IL POPOLO

Editoriali

All'Esposto/Diffida erga omnes di GianFranco Rotondi il Segretario Politico Nazionale della Democrazia Critiana, dott. Renato Grassi ha inviato al Ministro dell'Interno una articolata e puntuale replica sostenendo che "Solo per onore di verità e riservata alle decisioni delle Autorità giudiziarie competenti, nessuna esclusa, le iniziative che nei prossimi giorni verranno assunte nei personali confronti dell’On. Rotondi, ritengo doveroso replicare puntualmente alle false e inconferenti illazioni articolate nello scritto a Lei inviato.
GianFranco Rotondi ha inviato alle Personalità in indirizzo un esposto/diffida eraga omnes, ossia contro le numerose associazioni e partiti che hanno provato a rivendicare nome e simbolo della DC, a presentare liste elettorali con lo scudo crociato, a promuovere azioni di disturbo contro i partiti legittimamente eredi e continuatori della Democrazia Cristiana.
Mentre il paese si lacera sui decreti del governo Meloni, la Democrazia Cristiana si appresta a celebrare il suo XX Congresso. Questa breve retrospettiva serve a fare un minimo di chiarezza sugli ultimi importanti eventi che hanno riguardato la riorganizzazione della DC. il partito è alacremente impegnato a riorganizzare la propria presenza nei territori. Un lavoro non facile soprattutto per la assenza di una benché minima visibilità mediatica. Tuttavia non sono mancati piccoli frutti che si sono cominciati a raccogliere in alcuni comuni della penisola. Grande è stato invece il sostegno che le liste di partito hanno avuto in terra siciliana, dove si sono ottenuti numerosi rappresentanti in diversi Comuni dell’isola: ben 4 a Palermo e ben 5 deputati all’Assemblea regionale siciliana.
Il Segretario politico della Democrazia Cristiana, dott. Renato Grassi, il Presidente del Consiglio Nazionale, sen. Renzo Gubert, i Dirigenti tutti esprimono agli Iscritti, ai loro Familiari, agli Amici e Simpatizzanti gli auguri più fervidi di una Buona e Santa Pasqua. L’annuncio del Risorto si espanda nel mondo con il gioioso canto dell’Alleluia: sia un Alleluia di pace, di intesa, di ritrovata concordia.
Per gli Stati Uniti questo è un momento molto difficile della loro storia. Dopo l’assalto a Capitol Hill adesso l’ex presidente Trump viene trascinato in Tribunale. Anche questa è una novità. La sgangherata era Trump sta andando avanti con la bieca osservanza dei suoi fedeli, in un contesto confuso in vista delle prossime elezioni presidenziali. Due uomini si fronteggiano, a questo punto: Biden, un signore più che ottantenne, e un Trump redivivo. Pensare che i destini del mondo siano affidati in gran parte alle decisioni di queste due persone genera sconforto.
La DC inizia dal primo aprile 2023, con Cuneo e Trento, le assemblee provinciali per l’elezione dei delegati al XX^ Congresso Nazionale del partito. Il tema del Congresso è LA DC CON I POPOLARI EUROPEI PER UN’EUROPA PROTAGONISTA DI PACE, SOLIDARIETA’ E SVILUPPO. Un tema attuale ed impegnativo che rappresenta in modo efficace la tradizione del Partito e l’attenzione alle sfide immediate, anche in preparazione delle elezioni europee del prossimo anno. La chiamata di tutti i soci della Dc, a eleggere il nuovo gruppo dirigente nazionale, rappresenta in modo evidente la vocazione popolare di Partito che ascolta e fa scegliere i propri iscritti.
Una preliminare constatazione: la DC, che fu di De Gasperi e Sturzo, sta ritrovando un nuovo risveglio, dopo oltre venticinque anni di assenza dalla vita politica attiva. Essa non è, e non vuole essere, l’espressione di un nuovismo, ma vuole ricondursi, pur calata nelle realtà odierne, in piena continuità, alle radici ed al florilegio di ideali, di valori e di metodi che ne caratterizzarono la cinquantennale esperienza. In un orizzonte sempre più ampio guardiamo con rinnovata attenzione al mondo cattolico, oggi più che mai in fermento.
In questi giorni vi sono forze politiche, gran parte della sinistra, che hanno organizzato manifestazioni e condotto campagne sulle testate giornalistiche e radiotelevisive per denunciare la discriminazione ai danni di bambini ai quali non sarebbero riconosciuti i normali diritti come agli altri solo perché a chiederne la registrazione anagrafica sono coppie omosessuali. Ogni volta che viene chiesto ai partecipanti a tale campagna quali sarebbero i diritti che sarebbero negati dalla non registrazione come figli di due papà o di due mamme la risposta manca.
Sono quasi vent’anni che esiste la questione emigranti. Si sono succeduti decine di governi; al governo sono andati praticamente tutti i partiti, anche quelli estinti, ognuno carico di critiche quando stava all’opposizione. Nessuno ha fatto niente. Ancora oggi si sentono gli stessi slogan triti e ritriti: i migranti economici sono diversi dai migranti illegali, bisogna aiutarli in loco, occorre fermare gli scafisti, siamo il buco nero del Mediterraneo, le ONG (secondo il colore di chi ne parla) sono delinquenti in barca o salvatori dell’umanità sofferente, dobbiamo accoglierli tutti, occorre chiudere i porti, vanno respinti a casa loro, facciamo un blocco navale (ma se uno lo viola bisogna sparare. ne siamo convinti?), bisogna fare i rimpatri, è un problema europeo e consimili sciocchezze, tra le quali, primaria, emerge che si tratta di una questione emergenziale. Perbacco! Dopo quasi vent’anni, siamo ancora all’emergenza!
Ettore Bonalberti, con Pubblio Fiori, Mario Tassone, Vitaliano Gemelli ed altri che non ho il piacere di conoscere (o di ricordare e me ne scuso), di fronte alle difficoltà di ricomporre la diaspora democratico cristiana e popolare, hanno lanciato una nuova iniziativa per saltare gli ostacoli. La base è un documento programmatico che espone contenuti propri delle forze politiche di tradizione democratico-cristiana-popolare, che ha come caratteristica tipica l’ispirazione alla dottrina sociale cristiana nella sua integralità.