IL POPOLO

Chiesa

Penso a voi e prego per voi. Desidero raggiungervi in questo giorno triste. Un anno fa è divampata la miccia dell’odio; non si è spenta, ma è deflagrata in una spirale di violenza, nella vergognosa incapacità della comunità internazionale e dei Paesi più potenti di far tacere le armi e di mettere fine alla tragedia della guerra. Il sangue scorre, come le lacrime; la rabbia aumenta, insieme alla voglia di vendetta, mentre pare che a pochi interessi ciò che più serve e che la gente vuole: dialogo, pace. Non mi stanco di ripetere che la guerra è una sconfitta, che le armi non costruiscono il futuro ma lo distruggono, che la violenza non porta mai pace. La storia lo dimostra, eppure anni e anni di conflitti sembrano non aver insegnato nulla.
Nella mia biblioteca personale trovo vari suoi scritti, risalenti soprattutto agli anni Settanta e pubblicati dalla Curia arcivescovile tridentina o dalle Edizioni diocesane. Sono messaggi pastorali o per la Quaresima; sono omelie crismali. Il primo opuscolo è sull’apostolato dei laici nella Chiesa, con la presentazione della nuova dottrina conciliare; l’ultimo è “Sulla via della pace” e segna il suo commiato dalla comunità trentina.
Il Dicastero per la Dottrina della Fede ha diffuso un'ampia e dettagliata nota sui fenomeni spirituali legati a Medjugorje, luogo di pellegrinaggio in Bosnia ed Erzegovina che ha attirato l'attenzione di milioni di fedeli ed è stato oggetto di polemiche nella Chiesa cattolica dal 1981, anno in cui iniziarono le presunte apparizioni della Vergine Maria.
La Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato ricorre il 1 settembre e segna l’inizio del Tempo del Creato, che si conclude il 4 ottobre, festa liturgica di San Francesco d’Assisi. “Spera e agisci con il creato”: è il tema della Giornata di preghiera per la cura del creato. È riferito alla Lettera di San Paolo ai Romani 8,19-25: l’Apostolo sta chiarendo cosa significhi vivere secondo lo Spirito e si concentra sulla speranza certa della salvezza per mezzo della fede, che è vita nuova in Cristo. La proposta dell’ecologia integrale è al centro dell’insegnamento sociale dell’attuale Pontefice. Si tratta di una proposta che, partendo dalla considerazione dell’interdipendenza di tutti gli elementi della realtà, tiene insieme l’ambiente, l’economia, la cultura, il sociale e la vita quotidiana.
“Nessuno accusi il fratello, quasi per scomunicarlo: la parola che oggi il Signore ci dice è coraggio”. “Invitati all’opera di Dio per l’uomo”, la conversazione svolta da don Luigi Giussani davanti agli adulti milanesi del movimento di Comunione e Liberazione prendendo spunto da un discorso del cecloslovacco Zverina, all’inizio di un imprecisato anno sociale, appare particolarmente significativa alla luce delle nuove direttive vaticane circa i movimenti ecclesiali e le aggregazioni laicali.
In occasione della 50 Settimana Sociale dei Cattolici Italiani il Santo Padre Francesco di è recato a Trieste. Al Centro Congressi “Generali Convention Center" ha rivolto ai presenti il suo discorso. Il Beato Giuseppe Toniolo, che ha dato avvio a questa iniziativa nel 1907, affermava che la democrazia si può definire «quell’ordinamento civile nel quale tutte le forze sociali, giuridiche ed economiche, nella pienezza del loro sviluppo gerarchico, cooperano proporzionalmente al bene comune, rifluendo nell’ultimo risultato a prevalente vantaggio delle classi inferiori». Così diceva Toniolo. Alla luce di questa definizione, è evidente che nel mondo di oggi la democrazia, diciamo la verità, non gode di buona salute. Questo ci interessa e ci preoccupa, perché è in gioco il bene dell’uomo, e niente di ciò che è umano può esserci estraneo.
Il volume offre l'opportunità di trascorrere ogni giorno dell'anno con San Paolo VI, grande Pontefice Romano. Pochi forse oggi ricordano Giovanni Battista Montini, forse per il suo temperamento riservato, timido, austero. Paolo VI, eletto alla Cattedra di Pietro il 21 giugno 1963, ha condotto la Chiesa in un cammino di rinnovamento e di apertura, cercando di riscoprire il fondamento del Vangelo. Quello di Paolo VI fu un pontificato difficile e contestato. Ricordo bene gli attacchi violenti mossi al Santo Padre dopo la pubblicazione della enciclica Humanae Vitae. Il volume ha lo scopo di far conoscere i grandi temi della fede e della vita cristiana sui quali si è pronunciato il Santo Padre Paolo VI e percorre l’anno civile e liturgico attingendo agli insegnamenti pontifici e ai documenti più significativi. È un'occasione per rinnovare l'amore e la gratitudine a colui che è stato Maestro nella fede, nella speranza e nella carità. Insomma: una paginetta per ogni giorno dell’anno in compagnia di San Paolo VI.
Papa Francesco, di fronte ai potenti del mondo rappresentati dai leader del G7ha messo in guardia dal “rischio concreto” di rafforzare i paradigmi tecnocratici e chiede che l’IA non venga applicata ai conflitti armati. Condanneremmo l'umanità a un futuro senza speranza se togliessimo alle persone la capacità di decidere su sé stesse e sulla propria vita, condannandole a dipendere dalle scelte delle macchine.
Pubblichiamo di seguito la nota sul tema dell’autonomia differenziata. Il testo, approvato dal Consiglio Episcopale Permanente il 22 maggio nel corso dei lavori della 79ª Assemblea Generale, raccoglie e fa proprie le preoccupazioni emerse dall’Episcopato italiano.
Il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il cardinale Matteo Maria Zuppi ha aperto i lavori della 79ª Assemblea Generale della CEI che si svolge in Vaticano dal 20 al 23 maggio con una nutrita Introduzione. E’ interessante riferire i due punti che si riferiscono alla realtà del nostro Paese. Il presidente della CEI si è chiesto: “Che cosa possiamo offrire al mondo? La grazia del Risorto, che nel dono dello Spirito diventa segno concreto di comunione! Solo insieme e nella gioia di un “noi” condiviso e riconoscibile, potremo affrontare le tante sfide di oggi. Guardiamo all’Italia con uno sguardo di compassione per preparare il futuro, superando disillusioni, vittimismo, paura e ignoranza”.