IL POPOLO

Società

Gran festa a Rimini per i cent’anni dell’Istituto Maria Ausiliatrice, meglio conosciuto come la scuola dei Salesiani. La celebrazione, presieduta dal vescovo mons. Nicolò Anselmi, ha visto anche la presenza del sindaco Jamil Sadegholvaad, ex allievo salesiano come Alberto Marvelli, come Silvio Berlusconi e Benito Mussolini. Le Figlie di Maria Ausiliatrice, che puntano alla creazione di una comunità educante sulla base del carisma salesiano, non si stancano di far presente che l’educazione è cosa di cuore e non può essere separata dalla fede. Il loro motto è “Piedi in terra ma cuore in cielo”.
Assieme alla famiglia e ai Salesiani, l’Azione cattolica fu l’ambito privilegiato della formazione umana e cristiana di Alberto Marvelli. Nell’associazione, quale la pensò e la volle Pio XI, egli realizzò infatti “la maturazione del suo cammino spirituale”. Lo ricorda, sul periodico riminese “Il Ponte”, Cinzia Montevecchi informando che dell’Azione cattolica Marvelli fece parte con diversi incarichi di responsabilità fino alla primavera del 1946, quando diede le dimissioni da presidente di AC nella sua parrocchia per presentarsi alle elezioni amministrative dell’autunno nelle file della Democrazia cristiana...Marvelliera fermamente convinto, e infatti lo scriveva papale papale – “la fede deve diventare principio di vita”.
“Non è un libro di nostalgie, di risentimenti o anche di autocelebrazioni” è stato detto presentando il libro del Presidente, come viene ancora chiamato Lorenzo Dellai. “Già il titolo - Essere comunità autonoma. Il Trentino dalle radici alle nuove vie dell'Autonomia (Vitrend 2023) - dice che non è personalistico come altri prodotti di carattere e scopo piuttosto elettorali”. Quella di Riva del Garda, presso l’Astoria Resort, non è stata una presentazione istituzionale, che già s’era svolta a Trento, ma un’occasione d’incontro – introdotta e moderata da Alessandra Cattoi - per gli amici vecchi e nuovi di Dellai, già presidente della provincia di Trento. Il quale afferma: "Il Trentino, se si ferma, va indietro. Non può permettersi la mediocrità perché le sfide sono forti, e lenti ma costanti sono gli elementi di erosione della nostra autonomia speciale. Non basta, dunque, avere buoni rapporti col governo amico".
Il fondatore di Comunione e Liberazione don Luigi Giussani fu vicepresidente della Giac nella diocesi di Milano e a tale titolo venne incaricato di redigere ed esporre un documento per la catechesi, poi uscito in forma di opuscolo col titolo “Risposte cristiane ai problemi dei giovani”. Il sacerdote di Desio avrebbe poi criticato il moralismo dell’Azione cattolica, vedendovi “tutta la viva complessità dell’esperienza cristiana - così riteneva - ridotta all’osservanza precettistica di alcuni pochi comandamenti”.
A luglio del 1988 una delegazione del Parlamento italiano, accogliendo un invito del Parlamento del Regno Unito, si è recata a Londra per una visita alla Camera dei Comuni e alla Camera dei Lord. Nell'occasione la delegazione inglese e italiana hanno avuto uno scambio di opinioni sulle prospettive dello sviluppo della Comunità Europea.
In alcuni interventi ospitati dal Popolo ci siamo già occupati di Igino Giordani. Figura insigne in campo biblioteconomico, egli fu bibliotecario e direttore di una scuola di biblioteconomia. Dal 1954 lavorò come consulente alla biblioteca della Camera dei deputati, dove tra l’altro introdusse un nuovo sistema di catalogazione. Aveva prima seguito, per conto della Biblioteca Vaticana, corsi di biblioteconomia e bibliografia nelle università di Ann Arbor, Michigan e New York, partecipando nel 1938 ad un congresso delle Biblioteche cattoliche del Missouri. Alla Biblioteca Vaticana, dove rimase fino al 1944, diresse la riforma della catalogazione. Nel 1934, inoltre, fondò e diresse la scuola di biblioteconomia presso la stessa Biblioteca Vaticana.
Il 10 aprile 1928 il sansepolcrista e legionario fiumano Alessandro Pozzi è al Vittoriale di Gardone Riviera per recare a Gabriele d’Annunzio alcuni doni da parte di Mario Castagneri, fotografo della Scala, e dell’avvocato Carlo Ernesto Accetti, presidente della Famiglia Artistica milanese, ritenuta “il più importante luogo d’incontro per artisti, scrittori, musicisti, e in genere per i protagonisti della vita culturale milanese”. L’avvocato Carlo Ernesto Accetti (Milano, 1882–1961), scrittore e critico d'arte, fu in giovane età amico di Umberto Boccioni e di Sant'Elia, grazie al quale ultimo entrò in contatto con l'ambiente dei futuristi. Pubblicò quindi articoli su periodici quali «Le Arti Plastiche», «L’Esame», «Monitore dei tribunali», «Ticinum», «Como», «Rivista d'arte», e organizzò mostre di cui curò i cataloghi redigendo, in alcuni casi, le monografie degli artisti
Chi vuol fare la storia del termalismo salsese a cavallo tra Otto e Novecento non può non ricordare, tra le attività commerciali fiorite intorno ad esso, la Camomillina Colombo e la Pilogen Carezza che, essendo nata nel 1898 (l’anno di Bava Beccaris), compie oggi 125 anni giusti giusti. La fondò Vittorio Pignacca che faceva il barbiere, mentre suo figlio Mario, maitre-coiffeur, pettinò anche la regina Margherita, che a Salsomaggiore era di casa. Ecco, tra i suoi primi prodotti, il Supersapone Tabiano, marchio storico brevettato e formulazione innovativa basata sull’utilizzo del Biozolfo vegetale.
Passa il treno con la salma di De Gasperi. Guido Gonella ricorda così quel momento: “Le donne facevano il segno della croce, gli uomini si irrigidivano sull’attenti, o levavano il pugno chiuso o alzavano il braccio nel segno del saluto romano”. “È la grande famiglia degli italiani – commenta lo stesso Gonella – che saluta come sa, come può, come vuole”. Gonella mette infine in guardia (“Con De Gasperi nella fondazione della Dc: 1930-1940”) da una possibile deformazione del degasperismo, con errate anzi “infondate e faziose interpretazioni critiche del degasperismo”, che è peraltro materia di contesa fra gli storici. Di sicuro però lo statista trentino fu un patriota, per dirla con una parola gradita alla Meloni, che a quanto sembra l’ha rimessa in onore.
Il 1923 è l'anno degli anniversari. Per Giorgio Amendola l’anno del teatro. A Milano Wanda Osiris – la celebre signorina, come veniva interpellava nelle interviste e quando doveva andare in scena - debutta al cinemateatro Eden nella compagnia di Carlo Rota. Edito dalla tipografia degli Artigianelli, esce a Napoli “I Priapea” di Angelo Maggi. Il primo di marzo il giornale “Il Toro”, diretto da Corrado Testa e Nino Fiorentini insieme a Leo Longanesi. E' l'anno di Georg Simmel. Albino Luciani, futuro papa Giovanni Paolo I, entra, ad appena 11 anni, nel Seminario interdiocesano minore di Feltre.